Fattura elettronica - 26.11.18


FATTURAZIONE ELETTRONICA

Con la Legge di Stabilità 2018, dal primo gennaio 2019 tutti i soggetti IVA saranno interessati  dal nuovo obbligo di fatturazione elettronica.
La fattura elettronica scatterà per tutte le cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti, stabiliti o identificati, nel territorio dello Stato. Quindi la fattura elettronica dovrà essere emessa sia nei confronti di operatori B2B, sia nei confronti di soggetti privati B2C.
Restano esclusi i soggetti che adottano regimi di vantaggio: i cosiddetti minimi e forfettari.

Cosa accade alla fattura cartacea?

La fattura cartacea per le operazioni nazionali non sarà più ammessa e sarà considerata come non emessa.
La fattura cartacea resterà invece valida per le operazioni con i soggetti non residenti.
 
Che cos´è una fattura elettronica?
 
La fattura elettronica deve avere formato XML (Extensible Markup Language), un formato che non permette in alcun modo di modificarne il contenuto.
Deve inoltre contenere tutte le informazioni previste dall´art. 21 del Decreto IVA.
 
La fattura elettronica deve successivamente essere trasmessa al Sistema di Interscambio (SdI), un portale gestito dall´Agenzia delle Entrate che consentirà a quest´ultima di conoscere tutte le transazioni avvenute tra gli operatori economici residenti.
 
Come si trasmette la fattura elettronica allo SdI?
 
La trasmissione può avvenire con diverse modalità:
  1. tramite PEC;
  2. tramite uno specifico software installato sul proprio computer;
  3. tramite una apposita App gratuita messa a disposizione dall`Agenzia delle Entrate;
  4. tramite il sistema di cooperazione applicata web service;
  5. tramite un sistema di trasmissione dei dati tra terminali remoti (protocollo FTP).
Le ultime due modalità richiedono un preventivo processo di accreditamento allo SdI e sono consigliabili per i contribuenti che gestiscono moltissimi documenti.

Quando si considera emessa una fattura elettronica?

La fattura elettronica si considera emessa quando viene trasmessa allo SdI. Lo Sdi consegna successivamente una ricevuta che attesta il buon esito del controllo nonché del recapito della fattura al destinatario.
Per il periodo dal primo gennaio 2019 al 30 giugno 2019 la fattura elettronica dovrà essere emessa dal momento di effettuazione dell´operazione (momento in cui il cedente/prestatore è obbligato ad emettere la fattura ai sensi dell´art. 6 del Decreto IVA) fino al giorno precedente a quello di liquidazione dell´imposta.
Dal primo luglio 2019 la fattura dovrà essere emessa entro i 10 giorni successivi al momento di effettuazione dell´operazione.
La data di emissione è quella indicata nello spazio “Data fattura”.
 
Cosa accade alla fattura accompagnatoria?
 
Occorre preliminarmente ricordare che a seguito della soppressione della cosiddetta bolla di accompagnamento, il DDT non deve necessariamente accompagnare la merce ma è sufficiente che il DDT venga inviato al cessionario nel giorno in cui è iniziato il trasporto via fax/mail ecc. (Cir. Minfinanze n. 249 dell’11/10/1996.
 
Quindi prima della fatturazione elettronica, era ritenuto vantaggioso emettere la fattura accompagnatoria o immediata, evitando l´onere di emettere due distinti documenti: prima il DDT e successivamente la fattura riepilogativa contenente obbligatoriamente il dettaglio di tutte le operazioni effettuate nello stesso mese.
 
Dato l´attuale quadro normativo, è probabile che la fattura accompagnatoria sia destinata a scomparire. Questo perché la fattura elettronica non si considera emessa fino al momento della trasmissione allo SdI e, pertanto, è probabile che questo processo non si completi nel giorno in cui è iniziato il traporto.
 
Inoltre il DL 119/2018 ha fissato il termine di emissione della fattura nei 10 giorni successivi al momento di effettuazione dell´operazione, il che rende difficile che tutta la procedura di emissione della fattura elettronica possa chiudersi prima dell´inizio del trasporto.
 
Quindi risulta più semplice emettere un DDT cartaceo che accompagni la merce, cui seguirà la fattura elettronica.
 
Dal punto di vista pratico, risulta, pertanto, allo stato attuale più conveniente l´alternativa delle fatturazione differita, mentre si perde il vantaggio con la fatturazione elettronica di emettere la fattura accompagnatoria, dato che i flussi informatici correlati alla emissione della fattura elettronica non sono rapidi specialmente nei primi tempi di avvio della digitalizzazione delle fatture.
 
Cosa accade in caso di ricevuta di scarto dello SdI?

La fattura elettronica non si considera emessa.

Cosa accade in caso di mancato recapito della fattura elettronica al destinatario?
 
In tal caso lo SdI posteggia la fattura in un´apposita area del sito dell´Agenzia delle Entrate. Il soggetto emittente riceverà una comunicazione che la fattura elettronica non è stata recapitata e informerà il destinatario che la fattura elettronica si trova nell´apposita area del sito dell´Agenzia delle Entrate.
 
Quando può essere esercitato il diritto alla detrazione dell´IVA?
 
Il diritto alla detrazione sorge al momento della ricezione della fattura elettronica.
La ricezione della fattura elettronica coincide con:
  • la data attestata dai canali telematici per la ricezione;
  • la data di presa visione del documento elettronico nell´area riservata del sito dell´Agenzia delle Entrate, quando il destinatario della fattura non ha:
    • attivato alcuna canale telematico per la ricezione;
    • ricevuto la fattura elettronica per cause tecniche pur avendo attivato uno dei canali telematici di ricezione;
  • la data di messa a disposizione del documento nell´area riservata del sito dell´Agenzia delle Entrate, quando il destinatario è:
    • un privato consumatore;
    • un soggetto in regime di vantaggio o regime forfetario;
    • un produttore agricolo in regime di esonsero ex art. 34, c. 6 del Decreto IVA.
 
Cosa cambia ai fini della tenuta della contabilità con la fatturazione elettronica?
 
Nulla cambia per la contabilità mentre verrà soppresso lo spesometro posto che l´Agenzia delle Entrate ha già ricevuto tutti i dati delle fatture emesse e ricevute dei contribuenti.
 
 
 
 



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