LA detrazione delle spese universitarie statali e non statali - 20.05.16


La Legge di Stabilità 2016 al comma 954 è intervenuta sull’art. 15 del TUIR  lettera e) prevedendo che le spese per frequenza di corsi di istruzione universitaria presso università statali e non statali, sono detraibili  in misura non superiore, per le università non statali, a quella stabilita annualmente per ciascuna facoltà universitaria con Decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca da emanare entro il 31 dicembre, tenendo conto degli importi medi delle tasse e contributi dovuti alle università statali.
Il Decreto del Miur n°288 del 29 aprile u.s.  stabilisce proprio  il limite massimo di detraibilità delle tasse e contributi di iscrizione alle Università non statali. Questo in sintesi come stabilito nel decreto:
Per i corsi di dottorato, di specializzazione e ai master universitari di primo e secondo livello delle diverse aree disciplinari, l’importo massimo su cui determinare la detrazione, nei limiti dell’onere effettivamente sostenuto dallo studente, è pari a 3.700 euro per le università con sede in regioni del Nord, 2.900 euro per il Centro e 1.800 euro per il Sud e le isole.
 
La detrazione massima per corsi di laurea, laurea magistrale e laurea magistrale a ciclo unico divisa per area geografica è indicata nella tabella allegata.

Il massimo di spesa detraibile indicato nell’allegato al Decreto, deve essere in ogni caso aumentato dell’importo relativo alla tassa regionale per il diritto allo studio (articolo 3 della Legge 549/1995). 
Download allegato >

Elenco informative >